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Artista dal multiforme ingegno: pittore e scultore, giornalista, scrittore, grafico e fotografo, è nato a Mantova nel 1943.

   La vena artistica che da bambino manifesta viene inizialmente indirizzata verso la sua passione per la melodia iscrivendolo nel '51 ai corsi della Scuola Musicale a Milano che frequenterà fino all'esame finale. Le arti figurative sono però la vera vocazione e giovanissimo, nel 1957, si iscrive all'Istituto per le Arti Grafiche di Milano approfondendo contemporaneamente nella pratica del lavoro quotidiano anche le tecniche della stampa: composizione a mano, composizione a macchina, Linotype e Monotype, impressione, fotoincisione, quadricromia.

   Dal 1960, allievo di Gian Giacomo Dal Forno, frequenta il quinquennio di pittura e affresco alla Scuola Superiore d'Arte di Milano, premiato a fine corso.

   A partire dal 1965-66, in società con l'amico e compagno di studi Fabrizio Mancinelli (che più tardi diventerà direttore dei Musei Vaticani), fonda a Milano un laboratorio: officina di esperienze artistiche dove incominciano le sue ricerche all'acquaforte e alle tecniche della scultura: pietra, legno, fusioni in bronzo e della fotografia.

Pubblica i suoi primi lavori su testate quali

Il Pioppo e La Domenica del Corriere.

   In quegli anni i frequenti viaggi a Parigi gli procurano contatti con la cultura francese e con artisti internazionali; presenta al Salone del Libro di Bologna il suo primo libro per l'infanzia.

   Dai primi anni '70 studia Diritto Costituzionale, entra come redattore nel Gruppo Editoriale del Corriere Della Sera e in qualità di art director progetterà e curerà l'immagine (per oltre un ventennio ne disegnerà anche le copertine) del primo settimanale economico del Paese, Il Mondo e di altre pubblicazioni dello stesso editore.

In quel periodo viene iscritto all'Albo dell'Ordine Nazionale dei Giornalisti Professionisti Italiani.

   Nell'ambito dell'editoria giornalistica ha realizzato con successo di mercato progetti per nuove pubblicazioni periodiche a diffusione nazionale.

 

   Per quanto riguarda il versante pittorico e plastico, l'attività artistica di Bestetti si può suddividere, negli anni, in cinque periodi, ciascuno dei quali caratterizzato dall'uso di materiali diversi: sabbia, garze, acrilici (olio), legno, bronzo (gesso e terracotta), che hanno costituito ogni volta un mezzo per lui nuovo e sperimentale mediante il quale esprimere le sue ragioni d'artista, con l'assoluta volontà di fare unicamente ricerca pura e lavorare in una libertà intellettuale scevra da dipendenze e costrizioni o condizionamenti che avrebbero potuto essere di mercato, di costume, politici o culturali.

 

   La sua produzione artistica non è in vendita:

a partire dagli anni '80 le mostre realizzate, promosse da vari Enti, si sono sempre e solamente volute a carattere divulgativo, culturale. Le opere sono destinate a donazioni, Fondazioni, Musei.

 

   I suoi contributi giornalistici e d'arte grafica sono apparsi in diverse pubblicazioni tra le quali: Capital, Corriere della Sera, Domenica del Corriere, Expansion, Gazzetta dello Sport, Graphis, Il Mondo, La Repubblica, Manager Magazine, Panorama, Prima Comunicazione, The New York Times.

 

   Sue opere hanno illustrato le copertine di libri per vari editori tra i quali: Gallimard, Garzanti, Longanesi, Mondadori, Rizzoli.

 

  Fra le mostre principali:

1979 - Shop Art Gallery, Milano;

1980 - Rizzoli Gallery, New York;

1981 - Galleria del Milione, Milano;

1982 - Rizzoli Gallery, New York;

1982 - Galleria del Milione, Milano;

1984 - Espone alla Biennale di Lucca;

1993 - Fondazione Mudima, Milano;

1993- Il Comune di Milano lo onora con una grande mostra antologica a Palazzo Dugnani: “Pietro Bestetti, la sua Grafica 1966-1993”;

 

2011 - È invitato a esporre le sue opere al Padiglione Italia della 54° Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia.

 

   Nel 2013 la Fondazione Achille Bertarelli, al Castello Sforzesco di Milano, acquisisce la donazione di duecentocinque opere originali realizzate tra gli anni 1970 e 1995.

 

Vive in Francia.

An artist and many-talented genius, Pietro Bestetti was born in Mantua in 1943 and later became a painter, sculptor, journalist, writer, graphic artist, and photographer.

   His artistic tendencies were first noticed when he was still a child, when he signed up in 1951 at the Scuola Musicale in Milan, where his melodic passion was first discovered and where he would stay until he took his final exams.

Figurative art, however, was his real vocation and when he was still very young, in 1957, he signed up at the Istituto per le Arti Grafiche in Milan and while he was studying he also worked to develop his skills in printing: typesetting by hand, typesetting by machine, Linotype and Monotype, engraving, photoengraving, and four-colour printing.

   In 1960, under Gian Giacomo Dal Forno, he began a five-year painting and fresco course at the Scuola Superiore d'Arte in Milan and was awarded a prize at the end.

   From 1965-66, together with his friend and fellow student Fabrizio Mancinelli (who was later to become Director of the Vatican museums), he opened a workshop in Milan and began studying etching on stone, wood, and bronze, and photography.

He published his first articles for magazines such as Il Pioppo and La Domenica del Corriere.

   During these years, his many visits to Paris brought him into contact with French culture and internationally-famous artists. At the Bologna Book Fair he presented his first book for children.

In the early 1970s he began studying constitutional law and went to work as an editor for the Corriere della Sera; as art director, he considered images very important and for more than twenty years he would design and the covers for the first Italian weekly economics magazine Il Mondo and other periodicals published by the same people.

At this time he qualified as a journalist.

   His contributions to many Italian periodicals brought about great success for them.

 

   Considering his pictorial and sculptural skills, Bestetti’s work can be subdivided into five different periods, each of which sees in using different materials: sand, gauze, acrylics (and oils), wood, and bronze (along with plaster of Paris and terracotta).  Each different material gave him a new way to experiment with his artistic language, and to carry out pure research while working in absolute intellectual freedom free from any bonds, ties, or constraints such as the market, or political or cultural traditions.

 

   His artistic output was not for sale: from the 1980s onwards and his various exhibitions were always and only for the purpose of popularising his ideas.  All his works were given to galleries and museums.

 

   His contributions to journalism and graphics appeared in many different publications, including Capital,Corriere della Sera, Domenica del Corriere, Expansion, Gazzetta dello Sport, Graphis, Il Mondo, la Repubblica, Manager Magazine, Panorama, Prima Comunicazione, and the New York Times.

 

   His works illustrated the covers of many books for different publishers, including Gallimard, Garzanti, Longanesi, Mondadori, and Rizzoli.

 

   The following is a list of his main exhibitions:

1979 - Shop Art Gallery, Milan;

1980 - Rizzoli Gallery, New York;

1981 - Galleria del Milione, Milan;

1982 - Rizzoli Gallery, New York;

1982 - Galleria del Milione, Milan;

1984 - the Lucca Biennale;

1993 - Fondazione Mudima, Milan;

1993 - Milan city council honoured him with a large-scale exhibition at and Palazzo Dugnani, “Pietro Bestetti, la sua Grafica 1966-1993”;

2011 – Bestetti was invited him to display his works at the Italian Pavilion during the 54th Esposizione Internazionale d'Arte at the Venice Biennale.

 

   In 2013 the Fondazione Achille Bertarelli, at the Sforza Castle in Milan, acquired the donation of two hundred and five original works created between the 1970s and 1995.

 

He now lives in France.

Artiste au talent multiforme: peintre et sculpteur, journaliste, écrivain, graphiste et photographe, Pietro Bestetti est né à Mantoue en 1943.

   Sa veine artistique se manifeste, étant enfant, par la passion pour la mélodie, qui l'amènera à s'inscrire aux cours de l'Ecole Musicale à Milan qu'il fréquentera jusqu'à l'examen final. Les arts figuratifs sont malgré tout, sa véritable vocation, et, très jeune, en 1957, il s'inscrit à l' Istituto delle Arti Grafiche et dans le même temps approfondit dans la pratique de son travail quotidien les techniques de l'imprimerie: composition manuelle et mécanique (Linotype, Monotype), impression, photogravure, photochromie.

 

   A partir de 1960, il est l'élève de Gian Giacomo Dal Forno, fréquente le cours quinquennal de peinture et de fresque à la Scuola Superiore d'Arte de Milan, est laureat à la fin du cycle.

 

   En 1965-66 s'associe avec l'ami et camarade d'études Fabrizio Mancinelli (qui plus tard deviendra Directeur des Musées Vaticans), fonde à Milan un laboratoire : un lieu d'expériences artistiques où commencer ses recherches à l'eau-forte, les techniques de sculpture: sur pierre, bois, fusion en bronze et photographie. Il publie ses premiers travaux sur des journaux comme

« Il Pioppo » et la « Domenica del Corriere ».

 

   En ces années, ses fréquents voyages à Paris lui procurent des contacts avec la culture française et des artistes internationaux ; il présente au Salon du Livre de Bologne son premier livre pour l'enfance.

 

   Dans les premières années '70, il étudie Droit Constitutionnel, travaille comme rédacteur au Groupe Editorial du Corriere della Sera où, en qualité de Directeur Artistique il projetera et s'occupera de l'image (pendant plus de vingt ans il en dessinera les couvertures) du premier hebdomadaire économique du Pays, « Il Mondo » et d'autres publications du même éditeur. En cette même période il est inscrit à l'Ordre des Journalistes professionnels italiens. C'est dans ce contexte qu'il réalisera avec succès de marché plusieurs projets pour de nouvelles publications à diffusion nationale.

 

   Le côté pictural et plastique de l'activité artistique de Bestetti se subdivise dans les années en cinq périodes, chacune d'elles se caractérise par l'utilisation de matériaux différents : sable, gaze, acryliques (huile), bronze (plâtre et terre cuite), bois, qui ont constitué a chaque fois un moyen pour lui nouveau et expérimental, à travers lequel il a pu exprimer ses raisons d'artiste, avec l'absolue volonté de faire uniquement de la recherche pure et de travailler avec une liberté intellectuelle exempte de dépendances ou conditionnements qui auraient pu être de marché, de mode, politiques ou culturels.

 

   Sa production artistique n'est pas en vente : à partir des années '80 ses expositions, se sont voulues uniquement à caractère divulgatif, culturel. Toutes ses œuvres sont destinées à donations, Fondations, Musées.

 

   Sa contribution journalistique et d'art graphique est apparue dans plusieurs médias parmi lesquels : Capital, Corriere della Sera, Domenica del Corriere, Expansion, Gazzetta dello Sport, Graphis, Il Mondo, La Repubblica, Manager Magazine, Panorama, Prima comunicazione, The New York Times.

 

   Ses œuvres ont illustré les couvertures des livres pour divers éditeurs comme : Gallimard, Garzanti, Longanesi, Mondadori, Rizzoli.

 

   Parmi les expositions principales :

1979 – Shop Art Gallery, Milan ;

1980 – Rizzoli Gallery, New York ;

1981 – Galleria Del Milione, Milan ;

1982 – Rizzoli Gallery, New York ;

1982 – Galleria Del Milione, Milan ;

1984 – Biennale Di Lucca ;

1993 – Fondazione Mudima, Milan ;

1993 – La Mairie de la ville de Milan l'honore par une grande exposition anthologique au Palazzo Dugnani : «Pietro Bestetti, La Sua Grafica 1966-1993» ; 2011 – Il est invité a exposer ses dernières œuvres au Pavillon Italia de la 54° Exposition Internationale d'Art de la Biennale de Venise.

 

   En 2013 la Fondazione Bertarelli au Castello Sforzesco de Milan accueille la donation de deux cent cinq originaux d'œuvres réalisés entre les année 1970 et 1995.

 

Il vit en France.

 

 

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